
11) Plotino. La contemplazione.
    La contemplazione, che nasce nell'estasi, cio nella
separazione dal sogno corporeo, si colloca al vertice delle
possibilit dell'anima umana. Questa esperienza rende la
riflessione del filosofo piena di stupore: come  possibile che
l'anima sia stata costretta a dimorare nel corpo, che  di natura
tanto diversa?.

Enneadi, quarto, 8, 1 (vedi manuale pagina 210).

    Spesso, destandomi a me stesso dal mio sogno corporeo e
diventato estraneo a ogni altra cosa, io contemplo nel mio intimo
una bellezza meravigliosa e credo, soprattutto allora, di
appartenere a un pi alto destino; realizzando una vita migliore,
unificato col Divino e fondato su di esso, io arrivo ad esercitare
un'attivit che mi pone al di sopra di ogni altro essere
spirituale. Ma dopo questo riposo in seno al Divino, disceso
dall'Intelligenza alla riflessione, io mi domando come sia
possibile, ora, questa discesa e in qual modo l'anima abbia potuto
entrare nel corpo, pur essendo in se stessa cos come mi apparve,
bench dimorante in un corpo. [...].

(Plotino, Enneadi, Rusconi, Milano, 1992, pagina 759).

